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Linguaglossa: in rovina la sua casa Il sindaco: «Sapremo ricordarlo»

Linguaglossa. A ricordare il piccolo Gino Di Bella, a Linguaglossa, sono pochissimi.«E' partito - racconta un'anziana signora amica della famiglia, quando ancora era col vestitino. E Gino, il decimo dei figli viventi della numerosa famiglia Di Bella, è stato cresciuto dalla sorella Anna che lo ha portato, con sé, nel paese di Pellegrino, in provincia di Messina». «Gino« Di Bella trascorse quindi la fanciullezza a Messina e solo di tanto in tanto si recava a Linguaglossa, quando andava a far visita agli anziani genitori. Il quartiere di nascita è quello di S. Antonio e Vito, a due schioppi dalla chiesa di S. Egidio Abate, il borgo più antico del paese. La casa natìa, da anni abbandonata, va ora in rovina. Un rapporto fra Di Bella e Linguaglossa certamente non fu intenso. «Ma siamo orgogliosi di questo illustre uomo - dice il sindaco di Linguaglossa Felice Stagnitta - ed oltre ad essere presenti, con una nostra rappresentanza, ai funerali, è nostro intendimento programmare un'attività culturale che miri sia a meglio conoscere gli studi del Professore, sia a collegare maggiormente il rapporto con il suo paese natio».

Egidio Incorpora

La Sicilia 03/07/2003
http://www.lasicilia.it/giornale/0207/interno_esteri/ie07/02.htm  
   
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