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Su internet affetto e dolore degli amici e dei pazienti

Decine e decine di messaggi sono arrivati nella giornata di ieri sul sito ufficiale del professor Di Bella. Messaggi di cordoglio, di affetto, di riconoscenza, di stima, che tracciano una specie di "altra storia" sulla vita e l'attività del fisiologo, fatta di ricordi di piccoli momenti privati condivisi nel suo studio o, a volte, nel giardino della sua casa o per strada o all'Università. Praticamente impossibile operare una scelta tra le tante sincere parole rivolte, per lo più, direttamente al medico o, in altri, alla sua famiglia e ai suoi figli. I messaggi, ovviamente tutti ispirati da un sentimento di cordoglio, sono comunque divisibili in due grandi categorie: quelli di persone che hanno avuto a che fare direttamente con Di Bella o quelli di chi comunque ne ha apprezzato a distanza l'operato e lo stile di vita. Così leggiamo le toccanti parole di Elena che scrive: «Addio Professore Lei ha salvato mia madre quando tutti i medici le dicevano che non c'era più nulla da fare dopo due cicli di radio e altrettanti di chemio. Pochi mesi dicevano ed invece sono già passati otto anni. Grazie con tutto il cuore»; o ancora quelle di una paziente: «Quando sono venuta nella sua villetta per conoscerla, prima di uscire, Lei mi ha detto: "Grazie di essere venuta". Questa frase mi ha fatto capire la grandezza del suo cuore e la sua umanità. L'ho salutata facendole una carezza ed ero sicura di avere davanti un "grande" uomo di scienza. Oggi prego perchè il Signore l'accolga tra i suoi eletti. Grazie per questi tre anni di vita che mi ha regalato e per quelli che ci saranno ancora. Grazie perché riesco ancora a sorridere e sperare. Grazie se riesco ancora a desiderare di partire per le vacanze con mio marito. Grazie se guardando le mie figlie faccio progetti per il futuro. Grazie per aver trasmesso il suo sapere ad allievi medici che ci aiutano a seguire la sua cura. Grazie anche da parte di tutti coloro che hanno visto alleviate le loro sofferenze e certamente oggi insieme a me pregano per Lei». Poi ci sono i messaggi di chi non ha storie personali, almeno dirette, ma tributa a Di Bella l'onore dei grandi uomini. Scrive Joanne: «E' morto un piccolo, grande uomo. Il mio dolore è immenso, ma sono sicura che da lassù il Professore continuerà a fare del bene e a illuminare i medici che credono in lui. Grazie Professore perchè a molti "condannati" ha ridato la vita, ma a tutti ha restituito la dignità». A firma di Annalisa leggiamo invece: «Ho partecipato a tante battaglie ma ai miei figli racconterò in special modo di una: la più giusta, la più importante, la più popolare: quella per la libertà di cura. Soprattutto racconterò di un grande esempio, di un uomo di scienza con due rare qualità: l'umiltà e l'umanità. Grazie Professore»

La Gazzetta di Modena 03/07/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_03/modena/cronaca/dc303.htm  
   
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