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Un settimanale: così il presidente si è ripreso dopo l'operazione
'Silvio Berlusconi in cura da Di Bella

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in cura dal professor Luigi Di Bella «per impedire un'eventuale recidiva del male» che lo ha colpito cinque anni fa: tumore alla prostata. Lo scrive il settimanale «Visto» ieri in edicola. Nessuno ha confermato ufficialmente la clamorosa notizia pubblicata dal periodico della Rizzoli: da Roma, Palazzo Chigi, non si commenta. Dall'entourage del medico modenese nessuna smentita e nessuna conferma. Forse per problemi di privacy. Ma, come sottolinea l'autore dell'articolo, «è indubbio che la salute del presidente del Consiglio (come succede negli Stati Uniti) è argomento che interessa tutti i cittadini». In mancanza di affermazioni, la prova del collegamento fra Di Bella e Berlusconi viene tutta affidata ai silenzi (se nessuno smentisce...) e a due fotografie mostrate anche in copertina: una scattata nel marzo del 2001 che ritrae Berlusconi pallido ed emaciato, l'altra scattata pochi giorni fa nella quale si mostra rubicondo e in carne, insomma in gran forma. E, come noto, la multiterapia messa a punto dal professor Di Bella ha l'effetto di migliorare la qualità della vita dei malati o di chi ha subito una operazione. Questo sarebbe il caso del presidente del consiglio, sottoposto ad asportazione chirurgica del tumore alla prostata nel maggio del 1997. Ma quanto c'è di vero nella notizia di «Visto»? Chi conosce bene il professore di via Marianini è molto cauto, però non esclude nulla: «L'ipotesi è suggestiva, ma non per questo non credibile». Una frase sibillina che starebbe a significare: solo perchè lo scoop mira tanto in alto, non vuol dire che tutto sia inventato. Di più non si riesce a sapere. Se non che le ricostruzioni sono dettagliate, precise. Insomma, Gennaro De Stefano, il giornalista di «Visto», sicuramente si è documentato sia sulla multiterapia Di Bella, sia sulla storia clinica di Berlusconi. E ovviamente, il confronto fra le due fotografie di Berlusconi «Spettrale a marzo 2001» e «Radioso e allegro oggi» gioca a favore della storia. Anche se chiunque, in determinate circostanze e magari in ottima salute, può apparire «spettrale» in una foto. Ma un altro dubbio resta: non sarà una voce fatta circolare ad arte per rilanciare l'immagine della Multiterapia, ancora osteggiata dal mondo accademico e terreno di battaglia politica? Un testimonial come Berlusconi certamente avrebbe un suo peso. «No, assolutamente» commenta una persona che Di Bella lo conosce bene e che sa quanto il professore non ami i clamori di certi palcoscenici. Ma il dubbio rimane. E pure «Visto» lo alimenta: «Stavolta, forse, i seguaci del professore modenese - si legge - otterranno la sperimentazione rigorosa della loro cura, chiesta a gran voce dopo quella, contestata da tutte le parti, che due anni fa portò alla bocciatura del cosiddetto metodo Di Bella, che tante speranze aveva trasmesso ai malati di tutta Italia».

g.g.

La Gazzetta di Modena 16/02/2002
http://www.gazzettadimodena.kataweb.it/gazzettamodena/arch_16/modena/cronaca/dc599.htm  
   
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