Rassegna stampa

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Di Bella, in due fogli le ultime volontà

Un dattiloscritto reca in calce la firma del professor Luigi Di Bella. E' una cartella e mezzo di «auspici e consigli» che riassumono le ultime volontà del fisiologo. Quelle righe furono dettate dal professore in via Marianini, nei giorni prima del ricovero all' ospedale Estense, quando lucidamente ebbe la percezione che la salute veniva meno. La principale preoccupazione che emerge è quella di lasciare le cose in modo da evitare che il suo pensiero e il frutto dei suoi studi possa essere utilizzato per fini distorti o per speculazioni sulla pelle dei malati. Intanto a casa Di Bella arrivano valanghe di messaggi di cordoglio da parte di vip e tante persone comuni: il professore riceveva e visitava chiunque, senza distinzioni di censo o altro, per ubbidire a una sorta di vocazione caritativa. Non lascia ricchezze materiali, non ha designato eredi scientifici e la sua casa diventerà un museo. Dopo di lui nessuno più visiterà in ambulatorio, mentre i laboratori restano aperti per sviluppare ricerche e per applicazioni future.

Il Resto del Carlino 04/07/2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/29/1:4522801:/2003/07/04  
   
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