Rassegna stampa

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Mentre Isabella Bertolini propone di cambiare nome a via Marianini, dove abitava il prof, ed i radicali lanciano l'idea del nuovo ospedale... «Lì ha studiato anche la sua terapia». Il legale della famiglia: «Incontro col sindaco»
I due figli del fisiologo: «Dedicategli via Campi»

Come onorare la memoria del professor Luigi Di Bella, il fisiologo defunto ideatore di una cura anticancro? Gli si deve intitolare via Marianini, dove il medico viveva e curava gli ammalati, come ha suggerito Isabella Bertolini? Meglio intitolargli il nuovo ospedale di Baggiovara, come suggerisce Emilio Salemme dei Radicali modenesi? No, l'ideale sarebbe via Campi, zona universitaria, dove ha sede l'Istituto di Fisiologia. La proposta è dei figli del professore, Adolfo e Giuseppe Di Bella, che tramite l'avvocato Enrico Aimi - già legale del fisiologo - la presenteranno al sindaco. «Un pensiero gentile quello dell'amica on. Isabella Bertolini di intitolare al professor Luigi Di Bella via Marianini, sede storica negli ultimi anni delle sue ricerche e delle sue innumerevoli visite. Tuttavia per la famiglia, per noi che gli siamo stati vicini, per tanti pazienti e credo per l'intera città via Marianini è a suo modo già divenuta un simbolo». Queste le parole di Enrico Aimi, che ha raccolto sul punto i suggerimenti e le valutazioni di molti collaboratori del professore. Tra tutti, evidenzia Aimi, l'idea del figlio Adolfo Di Bella, accolta positivamente anche dal fratello Giuseppe, mi pare la più rispondente allo spirito, all'anima, al cuore di questa positiva e possibile iniziativa: «Intitolare all'illustre fisiologo via Campi, ove ora sono situati gli istituti biologici e alti di indirizzo scientifico». «Mio padre» evidenzia Adolfo Di Bella «ha compiuto molto della sua attività sperimentale, che ha originato la sua proposta terapeutica proprio in via Campi presso l'istituto di Fisiologia. Quasi vent'anni a partire dalla metà degli anni '60, fino alla pensione, che per lui ha significato libertà di studiare ed approfondire ancora di più la ricerca. È là che tanti, allora studenti e specializzandi, come hanno avuto modo di ricordare e testimoniare in queste ore, vedevano mio padre lavorare fino a notte inoltrata». Secondo Enrico Aimi l'idea di una via intitolata al professor Luigi Di Bella rappresenterebbe un atto di omaggio alla vita e all'opera dell'uomo e dello scienziato modenese certamente gradita ai cittadini della nostra comunità. «Per questo - conclude Aimi - nelle prossime ore chiederò un incontro personale con il sindaco Giuliano Barbolini per evidenziargli ed approfondire queste valutazioni nella speranza di trovare una positiva corrispondenza di valutazioni e di pensiero». Intanto, per quanto riguarda il ricordo del professore sepolto in un piccolo cimitero di Fanano, continua la polemica per il Maurizio Costanzo Show andato in onda nel giorno del funerale. Sul sito ufficiale di Di Bella (www.luigidibella.it) è stato aperto un forum di discussione dall'eloquente titolo "Maurizio Costanzo Shock". L'accusa è di aver approfittato della morte del prof per stroncare definitivamente la sua opera, invitando ospiti "a senso unico".

La Gazzetta di Modena 06/07/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_06/modena/cronaca/dc301.htm  
   
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