Rassegna stampa

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Lettera al Direttore
La cura Di Bella aiutò mio padre a vivere e morire

Egregio direttore, la scomparsa del professor Luigi Di Bella è stata commentata in modo esplicito dal Ministro della Sanità Girolamo Sirchia che lo ha definito persona onesta e limpida, in possesso di quelle facoltà che creano empatia tra paziente e medico. Nell’aprile 1998, con oneroso sacrificio economico, dovetti scegliere per mio padre una linea terapeutica che gli garantisse un ultimo periodo di vita sereno e una morte lontana dalle agonie spesso riservate all’uomo dai molti falsi samaritani che praticano sui malati indegni accanimenti terapeutici. Scelsi la cura Di Bella in un clima di deprecabile oscurantismo e di minacce, perché guai a sconfessare l’assolutezza impositiva e affarista della medicina ufficiale. Ma grazie alla cura Di Bella mio padre visse sino all’ottobre 1999 a casa sua e senza soffrire. Altre persone cercavano per i loro familiari terapie mediche alternative, vessate dall’impero economico che la medicina ufficiale è. Eppure esistono cure mediche alternative non meno efficaci di quelle proposte dallo strapotere dei protocolli della medicina ufficiale che si rende inumana e poco credibile quando nega all’uomo che soffre una sua dignità di scegliere come vivere e morire la propria malattia. E’ toccato a Di Bella e a tanti malati pagare di persona per i molti che metteranno sempre a tacere una cosa che è di tutti e detta serenamente ci darebbe miglior vivere: la verità. Dario Grandi (Cremona)

Dario Grandi

La Provincia di Cremona 06/07/2003
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=1580&sezione=CREMONA&edizione=20030706  
   
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