Rassegna stampa

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Sostanze del «cocktail-Di Bella» usate per combattere tumori
Rivincita di melatonina e somatostatina

Il professor Luigi Di Bella è morto ma non la “sua” criticata somatostatina. Lunedi il quotidiano «la Repubblica», senza citare il medico modenese scomparso il 1 luglio scorso, ha dato ampio risalto a «una nuova arma contro il tumore alla prostata», che si basa su un’associazione tra gli analoghi della somatostatina, appunto, e l’estradiolo. Padre di questo cocktail è Franco Di Silverio, direttore del Reparto di Urologia del Policlinico Umberto I di Roma, il cui studio uscirà sul”Journal of Urology”. Il 3 febbraio scorso Di Silverio aveva sottolineato, sul Messaggero, l’importanza della somatostatina e l’esigenza di sperimentare nuove strade nella lotta al diffuso tumore maschile, che spesso si rivela mortale. Scandagliando la banca dati mondiale”Pub Med” emerge poi un altro studio di Di Silverio sul ruolo di un’altra sostanza della cura Di Bella, l’acido retinoico. Intanto la letteratura medica rilancia l’importanza nella terapia del cancro alla prostata, e non solo, di un terzo farmaco dibelliano: la melatonina. Luigi Di Bella ha associato le sostanze, spesso ridicolizzate in pubblico ma sperimentate singolarmente, tuttavia non ha convinto la comunità scientifica che, a quanto pare, non è poi lontana dalle sue intuizioni.

di Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 17/07/2003
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