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Ordinanza del ministero Sanità: entro venti giorni medici e pazienti dovranno presentare la documentazione
La Bindi ordina a Di Bella: "Consegna le cartelle cliniche"

ROMA - All'indomani della decisione del Senato che presto potrebbe dare il via libera alla sperimentazione del metodo Di Bella nellestrutture pubbliche, il ministro della Sanità, Rosy Bindi, ha firmato oggi una ordinanza nella quale viene imposto al professore, ai medici e ai pazienti sottoposti alle cure di consegnare, entro venti giorni, al ministero della Sanità tutta la documentazione clinica in loro possesso. Nell'ordinanza, la Bindi - che nel pomeriggio terrà una conferenza stampa sull'argomento - ricorda che sul metodo di Bella la commissioneoncologica e il consiglio superiore della Sanità hanno rilevato la mancanza di fondamenti scientifici. Poi aggiunge che nessuna sperimentazione può essere avviata senza documentazione e proprio a proposito di questo l'assemblea del Consiglio superiore di sanità ha fatto propria la richiesta della stessa Bindi di acquisire - in via preliminare - "almeno 100 cartelle cliniche complete per valutare se ci sono i presupposti per avviare una sperimentazione sulla associazione delle sostante diverse, e cioè la somatostatina, la melatonina, la bromocriotina e alcune vitamine. Alla data odierna - conclude la Bindi - la documentazione richiesta non è ancora arrivata al ministero ed è quindi impossibile fornire risposte definitive sull'efficacia del metodo Di Bella. Intanto 410 miliardi, stanziati per la prevenzione contro i tumori nell'ultimo triennio, sarebbero scomparsi, "sacrificati all'altare di altre esigenze". La denuncia è dell' onorevole Raffaele Costa, segretario nazionale dell'Unione di centro che ha anche evidenziato la necessità di una più attenta opera di prevenzione per risolvere il "drammatico problema della diffusione del tumore".

La Repubblica 23/12/1997
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