Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Su Di Bella il talk show ha passato il segno

Dottor Costanzo, sono Patrizia Mizzon, mamma di un "ex malato di cancro" e Presidente dell’ A.I.A.N., l’Associazione di volontariato che si occupa di sostenere ed informare i malati oncologici che hanno scelto di curarsi, liberamente, consapevolmente e dopo aver firmato il ‘consenso informato’, con la Terapia del Prof. Luigi Di Bella. Certamente ognuno è padrone di avere le proprie idee e di assumere nei confronti delle varie situazioni gli atteggiamenti che ritiene più opportuni, ma questo sempre nel rispetto delle opinioni e delle posizioni altrui; soprattutto se gli altri sono persone malate di cancro che vivono una situazione drammatica e spesso in condizioni psicologiche molto precarie. Io, insieme ad altre persone di buona volontà, ho fondato questa Associazione perché 10 anni fa il Professor Di Bella ha curato mio figlio, allora undicenne, da un tumore che i medici avevano sentenziato gli avrebbe lasciato pochi mesi di vita. Ora mio figlio ha 21 anni, gode ottima salute, lavora, ha una ragazza, gioca al calcio, insomma fa una vita normale e questo grazie ad una Terapia Biologica elaborata da uno Scienziato plurilaureato che per 40 anni ha fatto ricerca ed insegnamento universitario. Mi ha fatto quindi accapponare la pelle, al ritorno dal funerale di un Uomo di elevatissima statura morale e di incommensurabile profilo scientifico, vedere lo scempio che se ne è fatto nella trasmissione del Maurizio Costanzo Show; 10 squallidi minuti orchestrati per mettere la pietra tombale sulla vicenda Di Bella, trattando il Professore come un povero vecchietto del quale si può dire, ora che è morto, che si trattava in fondo di uno che in buona fede pensava di fare il bene del prossimo ma che in effetti proponeva solo illusioni per i disperati che, quando non hanno più vie d’uscita, si rivolgono ai venditori di false speranze come i guaritori filippini: quindi l’equazione è che Di Bella e gli impostori di Manila sono la stessa cosa. Non parliamo poi dell’ospite invitato a parlare di questa vicenda ( in barba alla par-condicio), l’esimio Professor Tirelli che non ha mai nascosto, anche prima della sperimentazione e quindi prima che si potesse eventualmente dimostrare l'’inefficacia della M.D.B., il suo ingiustificato rancore ed il suo velenoso disprezzo per il Professore. Nel duettare, lei dottor Costanzo ha più volte ripetuto che migliaia di persone sono morte dopo aver lasciato la chemioterapia per passare alla Di Bella sull’onda della emotività popolare; avete forse dimenticato che coloro che si rivolsero allora alla suddetta Terapia, erano tutte persone a cui la medicina ufficiale aveva già dato una sentenza definitivamente infausta. Mi sembra allora che il problema cancro sia tutt’altro che risolto; la gente continua purtroppo a morire ma nessuno ci spiega, tantomeno Tirelli, perché chi muore nonostante la chemio, non conta, mentre chi invece muore dopo aver magari superato di anni (grazie alla M.D.B.) l’aspettativa di vita prevista, sia vittima di un "cialtrone". Non si è accennato poi al fatto che la sperimentazione fu gestita da persone che, già prima di iniziare, avevano in modo preconcetto sentenziato che la cura non funzionava. La stessa sperimentazione è stata poi oggetto di varie inchieste della Magistratura che, pur se 'archiviate’, hanno rivelato attraverso documenti dei N.A.S. che furono dispensati dal S.S.N. 1048 flaconi di farmaci scaduti, che il Professore dichiarò che le modalità di applicazione non furono quelle previste, ed altre anomalie che per problemi di spazio non sto ad elencare. Ci sono a tutt’oggi pazienti inseriti in quello studio osservazionale che sono ancora in vita (e si trattava di persone con prognosi di poche settimane di sopravvivenza), ma si lascia credere che la sperimentazione sia stata un completo fallimento. Molte persone furono allontanate con pressioni psicologiche o al primo accenno di leggera intolleranza, mettendo sullo steso livello un conato di vomito con gli effetti collaterali devastanti della chemioterapia: se si dovessero sospendere le cure per gli effetti collaterali, la chemio non la dovrebbe fare più nessuno, ma questo noi non lo abbiamo mai detto, ognuno scelga la terapia che ritiene possa portarle beneficio. Chi si è reso responsabile di tanta infamia risponderà delle sue azioni davanti a Dio e suscita solo la nostra pietà, ma anche il nostro umano disprezzo per l’insensibilità e per essersi prestato a squallidi giochi di multinazionali e di baronie. Le giungano dottor Costanzo, anche a nome di tutti i pazienti in Terapia Di Bella, i sensi della mia disistima e le ricordo che il giorno del Giudizio, non ci saranno platee compiacenti pronte ad applaudire sempre e comunque

Patrizia Mizzon

Libero (quotidiano) ed. romana 15/07/2003
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=511
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.