Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


«Mi ha ridato la vita»

PONTEDERA — «Ho 42 anni e da due sono paziente del dottor Vittorio Zocchi, che mi cura con la terapia del compianto, almeno per me, dottor Luigi Di Bella. E da due anni vivo bene, vado in palestra, sto per partire in vacanza per il lontano oriente. Tutto questo, potrà dire qualcuno, è una cosa normale perchè le cure servono proprio per guarire o quantomeno migliorare la situazione. Ma tutto questo diventa una grande risultato, una situazione speciale che tutti devono conoscere, se si pensa che due anni fa ero ridotta malissimo per un tumore al seno che, per colpa mia, avevo trascurato. Arrivando al punto di curarmi da me le perdite di sangue, mentre erano già state intaccate anche le ossa, tanto che non riuscivo quasi più a camminare. Andai finalmente a farmi visitare e i medici oncologi mi fecero presente qual che già sapevo, e cioè che la situazione era grave e che bisognava iniziare, intanto, la chemioterapia. Ma anche per esperienze familiari, preferii ricorrere al dottor Zocchi, il quale, con grande onestà, mi confermo il quadro davvero preoccupante, consigliandomi la cura Di Bella per un mese. Se non avesse funzionato, avrei potuto passare alla chemio. Ma quindici giorni dopo cominciai a star meglio, e da allora è stato sempre un progresso. Ho fatto presente la situazione all'oncologa dell'ospedale di Pisa che mi aveva visitata per prima, e che mi ha manifestato il suo stupore, per non dire altro. Ecco: questo mi sento di dire pubblicamente, ora che il dottor Di Bella è morto, e a due anni dall'incontro col dottor Zocchi. Ovvero, la pura, nuda, e riscontrabile da chiunque, verità. Chiedo solo che la mia firma non appaia sul giornale per motivi anche familiari» (Lettera firmata)

La Nazione (Pisa) 18/07/2003
http://lanazione.quotidiano.net/chan/10/18:4555152:/2003/07/18  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=513
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.