Rassegna stampa

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Ieri a Trento, portato dalla Lega Nord, il figlio del medico modenese recentemente scomparso.
Di Bella: la sperimentazione della cura? Fu boicottata

Grande partecipazione all“incontro organizzato dalla Lega Nord su "Metodo Di Bella, riflessioni sulla libertą di cura". Tema scottante quello affrontato, sia per le continue discussioni suscitate dalla figura del medico modenese recentemente scomparso, sia perchč implicante la sfera pił intima e dolorosa della vita di milioni di persone. Prendendo spunto dalla risoluzione presentata in Parlamento dall“on. Ercole, proponente una sua nuova sperimentazione, Denis Bertolini č riuscito a portare a Trento il figlio del dottore. Lo scopo, raggiunto, era quello di professare la legittima libertą di scelta di un malato nella cura da seguire. Di sperimentazione in realtą, Giuseppe Di Bella preferisce non parlare. Principalmente per due motivi: innanzitutto poichč oltre 22.000 pagine della letteratura scientifica mondiale avrebbero suffragato la validitą antitumorale di tutti i componenti del metodo Di Bella. Oltre alla somatostatina infatti (il cui utilizzo negli Usa presto non sarą pił limitato alla sola lotta ai tumori implicanti un“attivitą ormonale) viene riconosciuto un potente effetto antitumorale anche a melatonina e retinoidi. Ma il vero no ad una nuova sperimentazione viene dalle undici cause di invalidazione della precedente esperienza attuata sotto la Bindi. Di Bella snocciola esempi da far accapponare la pelle: a 1048 persone, e sono dati messi a verbale da due marescialli dei Nas, furono somministrati farmaci scaduti, in altri casi quelli retinoidi vennero inquinati da acetone, talvolta il contenuto degli stessi nel preparato non raggiungeva la metą della dose prescritta. Due ultimi esempi: la somatostatina per avere efficacia deve essere iniettata mediante una siringa temporizzata, precauzione cui puntualmente si contravvenne, ma soprattutto un paziente gią sottoposto a chemioterapia appare talmente debilitato da rendere vano un successivo indirizzamento al metodo Di Bella. "Per quale motivo la chirurgia tumorale risulta sempre pił invasiva e demolitiva? Perchč non limitarsi alla chemioterapia se questa portasse reali benefici?" si chiede Di Bella.

di Alberto Bassetti

L'Adige (Trento) 03/08/2003
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