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Il giudice ordina alla Asl 3 «Fornisca gratis la somatostatina»

Torna in auge la somatostatina, ovvero il farmaco base della cura Di Bella. Torna in auge perchè, da quando nel 1998 la sperimentazione della terapia contro i tumori del medico di Parma venne dichiarata ufficialmente fallita, in rarissimi casi i giudici hanno concesso ai malati di poter ottenere il farmaco gratuitamente, attraverso le Asl. Nei giorni scorsi un giudice genovese Maurizio De Matteis ha accolto il ricorso di una signora genovese, malata di cancro, per poter ottenere dal servizio sanitario nazionale tre milligrammi al giorno di somatostatina, sostanza base della cura che sta facendo da quattro anni per combattere un "meningioma transizionale". Dopo infinite discussioni e pareri contrastanti, nel '97 la cura del dottor Luigi Di Bella divenne un caso nazionale, tanto da togliere il sonno all'allora ministro della Sanità Rosy Bindi. Poi nel 1998, dopo varie sperimentazioni sui protocolli, la terapia venne dichiarata ufficialmente inefficace e cancellata dal prontuario nazionale: chi avesse voluto comunque seguirla, avrebbe dovuto farlo a proprie spese. Da allora non sono mancati i ricorsi dei malati. E il tribunale ordinario e il Tar hanno continuato a palleggiarsi la competenza se accoglierli o meno. Ora il giudice civile del tribunale di Genova si è pronunciato in quello che potrebbe divenire un nuovo precedente e in qualche modo riaprire un fascicolo da molti considerato chiuso. Il dottor Maurizio De Matteis, dunque, ha accolto il ricorso della signora malata di tumore assistita dagli avvocati Riccardo Bernardini e Luca Di lauro. La paziente era costretta da quattro anni a somministrarsi tre miligrammi al giorno di somatostatina, sborsando circa 60 euro al giorno, più la spesa per l'acquisto di altri farmaci che fanno parte della sua terapia. Non essendo più in grado di sostenere tale impegno finanziario e non volendo interrompere una terapia che sino ad oggi è risultata valida, la signora ha chiesto al tribunale di poter ottenere il farmaco attraverso la Asl. Oltrettutto, come hanno specificato i suoi legali nel ricorso, la somatostatina è un farmaco che si trova in vendita nelle farmacie anche se per altre utilizzazioni terapeutiche. In sostanza, nelle prescrizioni della medicina non si parla di antitumorale ma viene indicato per curare altre malattie, quali ad esempio le complicanze post operatorie per interventi al pancreas, per casi di acidosi nei diabetici e per alcune emoragie gastriche. Il giudice, dunque, ha espresso il suo parere favorevole e ha ordinato alla AsI 3 di provvedere alla richiesta a titolo gratuito. La paziente aveva chiesto di poter avere ogni giorno tre confezioni di somatostatina da un miligrammo ciascuna della I.B.P: Pharma, un farmaco generico che costa 19,33 euro la scatola. La Asl le ha invece concesso la "Etaxene 3 mg", un prodotto di marca che contiene la quantità richiesta di Somatostatina, in un unica confezione, che costa però 168 euro. Insomma la AsI spenderà circa cento euro in più la giorno di quando aveva chiesto la ricorrente, che comunque ha ottenuto gratuitamente il suo farmaco.

Elisabetta Vassallo

Il Secolo XIX 16/02/2003
http://storico.ilsecoloxix.it/storico.asp?datasto=20030216  
   
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