Rassegna stampa

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Lettere dei Lettori: Morto un uomo straordinario

)DI BELLA 1 Morto un uomo straordinario CI SONO UOMINI che in vita compiono gesta che, nel bene e nel male, tendono ad essere ricordate. Ne esistono altri che cercano solo di donare se stessi agli altri senza tanti «se» e «ma». Il prof. Luigi Di Bella è uno di questi ultimi: ricercatore, medico ma, soprattutto un uomo che fino all'ultimo respiro è restato fedele a quel «giuramento di Ippocrate» che ogni tanto scienziati e illustri dottori tendono troppo a trascurare. Per me è stato un «eroe». Io so solo che «chi salva una vita, salva il mondo intero» e a coloro, che oggi respirano e vivono dopo essere stati curati in base alle sue scoperte, non interessa di come lo si possa definire. Perché per loro è l'essenza della vita. Fabrizio Bucciarelli Firenze )DI BELLA 2 Relegato in un angolo SOLO LA MORTE ha consentito al prof. Di Bella, genio volutamente incompreso, di essere ricordato. Lui che ha dedicato l'intera esistenza allo studio e al bene del prossimo, che ha dato speranza e anni di vita migliore a un'infinità di sofferenti senza chiedere un centesimo, ha ricevuto in cambio sempre e soltanto sberle in faccia. L'invidia dei mediocri al comando l'ha relegato all'angolo. Una vergogna per il paese. Giancarlo Maini Firenze

La Nazione 12/08/2003
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