Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >

Lettera al Direttore a firma di Filippo Altilia - Presidente dell'Ordine dei Medici di Ascoli Piceno
Cura Di Bella - Prescrizione umanitaria ma paghiamo noi cittadini

Mi sembra giusto che il Messaggero Ancona (3 settembre) abbia dedicato parte della prima pagina e quasi tutta la seconda alla notizia che un giudice di Ancona abbia imposto alla Asl 11 di fornire la terapia Di Bella ad un malato con linfoma resistente alle convenzionali terapie. Sulla terapia Di Bella è stata fatta una sperimentazione nazionale che ha dimostrato che è inefficace e dopo vari anni che se ne parla non si riesce a trovare un medico che riferisca di un suo paziente che è guarito con tale terapia. Perciò la notizia che c'è ancora qualche magistrato che la prescrive è certamente sensazionale. La cosa non mi scandalizza più di tanto; non intendo criticare la sentenza e penso che si sia trattato di un provvedimento puramente umanitario; del resto varie Asl del Lazio e dell'Emilia Romagna lo adottano spesso in tal senso senza bisogno del giudice. Anche il nostro Assessore alla Sanità qualche mese fa l’ha autorizzata per una bambina leucemica. Non mi trova d'accordo però il titolo in seconda pagina "Cura Di Bella gratis". Gratis vuol dire che il paziente non la paga, ma la paga l'Asl con i soldi che le fornisce la Regione la quale questi soldi li prende dalle tasse che paghiamo noi (e nelle Marche l'addizionale regionale sull'Irpef è la più alta d'Italia). Anche questo ci può star bene; un po' di conforto e di speranza non si negano ai malati gravi, ma sia chiaro che lo facciamo noi a spese nostre. E sia chiaro anche il Servizio Sanitario che fa queste opere di bene è lo stesso che ci fa pagare le cure odontoiatriche, varie forme di fisioterapia, gli antistaminici per chi soffre di allergia (sono tanti) e via dicendo. Precisato quanto sopra c'è da fare qualche considerazione sull'oncologo di Grottammare che continua a prescriverla, dice lui, «con successo». Che il dott. Mauro Todisco sia oncologo lo dice il Messaggero ; certo è che a noi all'Ordine non risulta una sua specializzazione. È un medico di medicina generale che fa l'oncologo. Naturalmente è abilitato a farlo. In Italia la specializzazione è richiesta solo per fare la Radioterapia, l'Anestesia e la Psicoterapia; per l'Odontoiatria è richiesta la laurea specifica. Per il resto ogni medico può fare la terapia che vuole, naturalmente sotto sua responsabilità. Che il dott. Todisco usi la terapia Di Bella con successo lo dice lui. I fatti stanno così: da statistiche dei Registri dei tumori comprendenti centinaia di migliaia di casi oggi si sa che con le terapie "ufficiali" dei pazienti con tumori del colon sopravvivono, a 5 anni dalla diagnosi, il 40%, della mammella il 70% dell'ovaio il 30%, del testicolo l'85%, dell'encefalo il 15% etc. Nel Bollettino dell'Ordine dei Medici del febbraio 1998 abbiamo chiesto al dott. Todisco, quanti ne sopravvivono di pazienti con questi tumori, a 5 anni con la terapia Di Bella che lui pratica. Aspettiamo ancora la risposta.

Filippo Altilia

Il Messaggero (Ancona) 05/09/2003
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=551
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.