Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Sostenitori del metodo Di Bella in assemblea

Trento. Dal 1998 sono passati quattro anni ma loro continuano a sperare nelle terapie alternative per la cura del cancro : "Alcuni di noi sono la testimonianza vivente che la cura Di Bella da risultati".Tra questi c'è Luisa Tamanini ,Presidente dell' Associazione Nazionale famiglie contro il Cancro , che ieri ha coordinato l'assemblea annuale dell'associazione , tenuta nei locali della circoscrizione di Madonna Bianca .In una piccola sala c'erano una ventina di persone intenzionate a capire che possibilità la cura Di Bella può offrire , anche dopo che la medicina ufficiale ha ribadito la sua inefficacia , al termine di una sperimentazione che fu al centro di un acceso dibattito nel 1998 . Ora la terapia a base di somatostatina viene intrapresa da chi non riceve più speranze dalla medicina ufficiale ""i tratta di pazienti in fase molto avanzata" a spiegato ieri il tesoriere dell'associazione Ezio Casagranda. E i risulati migliori si possono ottenere naturalmente quando il male si aggredisce nella fase iniziale ". L'associazione è nata nel 1995 con l'obiettivo di promuovere la libertà di cura e da allora ha ottenuto il sostegno - anche economico- di circa 2000 persone. Per chi vuole curare il cancro con le terapie alternative lo scoglio principale sono i costi : "C'è gente che deve vendere la casa - spiegano i responsabili dell'associazione - per pagare ogni mese 2 o 3 milioni di medicine .Una situazione che potrà essere risolta solo quando scadranno i brevetti delle case farmaceutiche , come è accaduto per la somatostatina il cui prezzo è sceso notevolmente " . Chi si rivolge all'associazione per avere informazioni sulla terapia Di Bella viene poi indirizzato verso alcuni medici tra cui anche professionisti trentini . Il sito internet dell'associazione è: www.alternativepervivere.com .

Trentino 26/05/2002
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