Rassegna stampa

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Oncologo Tirelli a processo
Diffamò Di Bella. I figli del prof. lo "perdonano"

Aveva diffamato il professor Luigi Di Bella e per questo era stato denunciato. Avrebbe dovuto rispondere di diffamazione davanti al tribunale di Modena il prof. Umberto Tirelli, oncologo a Pordenone, ma i figli dell’ideatore dell’omonima terapia, Adolfo e Giuseppe, hanno deciso di ritirare la querela. Così ieri mattina il giudice ha deciso il “non luogo a procedere” a carico dello stesso Tirelli che durante una trasmissione radiofonica aveva criticato e “ironizzato” sulle cure del professore modenese, scomparso lo scorso luglio. I fatti risalivano a qualche tempo fa quando il prof. Tirelli, intervistato da “Radio Capital”, definì “ricette” le cure somministrate dal professor Di Bella e, citando l’esempio di due donne, che poi sarebbero state curate a Pordenone, aggiunse che queste avevano ricevuto più danno che beneficio dalla “terapia”. «Il ritiro della querela non è dovuto né alla scomparsa di mio padre, né ad eventuali accordi stragiudiziali - ha tenuto a precisare uno dei figli del professor Di Bella, Adolfo, pure lui medico, che sta portando avanti la terapia del padre - Con mio fratello abbiamo deciso di non procedere dopo quanto pronunciato pubblicamente dal prof. Tirelli quando è morto nostro padre. Ha usato espressioni e parole d’apprezzamento per il suo lavoro e le abbiamo ritenute riparatrici delle precedenti critiche. Questo a noi basta e crediamo avrebbe apprezzato anche nostro padre». N. B: causa di un refuso all'interno dell'articolo è stata attribuita la qualifica di medico ad Adolfo Di Bella anziché a Giuseppe Di Bella.

La Gazzetta di Modena 02/12/2003
 
   
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