Rassegna stampa

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Di Bella. Lo hanno amato o contestato in vita

Ma qualcuno, a pochi mesi dalla sua scomparsa, lo ha "santificato". Il professor Luigi Di Bella, che ha diviso l'Italia con la sua cura anticancro, nella capitale ha conquistato un altarino votivo nel centralissimo quartiere di Trastevere. La sua immagine in bianco e nero campeggia, infatti, al centro di una nicchia attorniata da qualche immaginetta di Padre Pio. L'altarino - curato e addobbato con fiori, piantine grasse e agrumi freschi- si trova in via della Luce nei pressi di piazza Mastai (foto Orlando). Luigi Di Bella, scomparso il primo luglio scorso, aveva messo a punto una terapia contro i tumori a base di somatostatina e vitamine ritenuta inefficace dall'oncologia ufficiale. Ma la pressione della piazza aveva convinto l'allora ministro della Sanità Rosy Bindi ad avviare la sperimentazione della cura che peṛ non ha dato i risultati sperati dal professore, dalle associazione e dai politici che lo sostenevano. I collaboratori del fisiatra contestarono a loro volta i risultati e la vicenda alimenṭ nuove polemiche. Di Bella, fino alla fine dei suoi giorni, ha difeso la sua terapia e contestato gli esiti della sperimentazione ministeriale. E, come dimostra l'altarino romano, il medico modenese continua ad avere fedeli sostenitori.

Il Tempo 25/01/2004
 
   
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