Rassegna stampa

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Terapia Di Bella: un convegno di elevatissimo livello scientifico ne documenta l'efficacia.

Si è svolto recentemente a Bologna un convegno organizzato dalla Societa Italiana di Bieterapia Oncologica Razionale per fare il punto sull'impiego della Multiterapia Di Bella a distanza di circa un anno dalla scomparsa del suo ideatore. Il convegno, grazie all'intervento di un elevato numero d'eminenti relatori, ha documentato le basi teoriche e i successi terapeutici ottenuti con l'impiego di questo metodo, che sta cominciando a destare l’interesse della cosiddetta Oncologia ufficiale. I principi attivi utilizzati da questa terapia, presi singolarmente, hanno un'attività già ampiamente documentata dalla letteratura medica nella terapia dei tumori, e riesce difficile capire la causa della chiusura così totale che c’è stata finora da parte degli oncologi verso questo tipo di approccio terapeutico, che non fa altro che utilizzare questi principi attivi in associazione fra loro. La grande intuizione del Prof Di Bella, sulla quale si basa la sua Multiterapia, è quella di non aggredire le cellule tumorali con la chemioterapia, nel tentativo illusorio di distruggerle tutte, ma di rallentare la crescita del tumore, bloccando alcune delle più importanti sostanze che le cellule neoplastiche utilizzano per la loro proliferazione, impedendo così l’organizzazone e la diffuone del tumore stesso. Questo punto di vista è stato ribadito nella maggior parte degli interventi, e sulla base di questo assunto è iniziato anche uno studio multicentrico in tutta Italia sull’impiego di un analoqo della somatostatina nella terapia del tumore polmonare a piccole cellule. L’evidenza dei numerosissimi casi clinici discussi, dove la Multiterapia a Di Bella ha dato risultati più che incoraggianti, fanno pensare che questo metodo di cura, sbrigativamente archiviato da una grossolana sperimentazione da parte del Ministero della Salute, possa di nuovo diventare motivo di interesse, ma soprattutto di ricerca per gli oncologi, tutto ciò nell’ottica di non lasciare niente di intentato nella comprensione della patologia tumorale, nel tentativo un giorno di poterla completamente controllare.

farmacia.it - n°9 - Giugno 2004. 29/06/2004
 
   
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