Rassegna stampa

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Quando la «scienza ufficiale» diceva «La melatonina non serve a nulla» 

“La melatonina non è mai stata oggetto di dimostrazioni sicure e riproducibili sulla sua eventuale efficacia” (R. Labianca, già segretario nazionale Associazione italiana di oncologia medica e responsabile della sperimentazione regionale lombarda della Multiterapia Di Bella, 1998). “Le cure proposte da Di Bella non hanno alcun fondamento scientifico” (Silvio Garattini, farmacologo, 1997). “Si tratta di un alimento e non di un farmaco” (R.Bindi, 19 febbraio 1998). “Sonnolenza pesante è associata all’assunzione di melatonina e pur non essendo un quadro di tossicità particolarmente grave non è tuttavia accettabile per un trattamento che non ha dimostrato alcuna attività” (Istituto Superiore di Sanità, Atti sperimentazione Mdb). Dopo la vasta risonanza del 1973 per i suoi risultati ottenuti con carotenoidi e melatonina, l’incarico per l’insegnamento della Fisiologia agli studenti di medicina fu rinnovato a Di Bella “con la tacita promessa che avrei lasciato in pace in un prossimo futuro melatonina, i carotinoidi con gli altri elementi del protocollo” (L. Di Bella, 1998). “La melatonina non serve a nulla per la cura dei tumori. Veniva utilizzata con lo scopo di attenuare i disturbi collaterali delle cure chemioterapiche, ma è stato dimostrato che non porta alcun beneficio nemmeno in questo senso” (Franco Cavalli, oncologo, resp. sper. Mdb, 1998). “Di Bella, osteggiato e ignorato da tutti, da 30 anni cura e guarisce con l’uso della melatonina e antagonisti dei fattori di crescita, migliaia di pazienti” (Walter Pierpaoli, ricercatore, 1998). “In Italia, ogni paio d’anni, qualche stregone salta su dicendo che cura il cancro. L’hanno fatto per molti anni diversi individui e l’ultimo di questa lunga serie di stregoni è Di Bella” (Carlo Croce, oncologo Jefferson Univ. di Filadelfia, 1999). [Brani tratti dal libro "Un po' di verità sulla terapia Di Bella, di Vincenzo Brancatisano, Travel Factory, 1999]

Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 17/07/2004
 
   
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