dedicato a

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Lettera per Di Bella e Susanna - Toscana

Per caso, stasera, come per incanto, tra un abbandono quasi totale e un lento girovagare in internet, tra le parole "stadio terminale" "fosfatasi alacalina" e tante altre ancora, mi sono trovata difronte ad un nome conosciuto, Susanna Cenni. Ho conosciuto Susanna nell' '81. L'ho frequentata per la passione che avevo in comune del padre, il cinema, quando lei gioiosamente faceva da protagonista ai brevi cortometraggi. L'ho frequentata poi, quando dipingevo buffe figure nel negozio al quale lei tanto ha dato. L'ho incontrata in un giorno triste d'inverno, ad un autogrill dell'autostrada...io accompagnavo il mio compagno e il suo accompagnava lei verso una stessa meta, per una stessa diagnosi, in due ospedali diversi della stessa città. Chi non ha percorso questa strada, questi pensieri, questi credo, questa distruzione dell'anima e del corpo, forse può capire poco di quanto poco ci si arrende. Ci conoscevamo da molto e fu lei a riconoscerci a quell'autogrill. Il mio compagno è sulla stessa sua strada per un tumore al colon retto, poi al retto e poi per metastasi epatiche. Ma la sua storia, la nostra storia è iniziata per la mia caparbietà, con la Terapia Di Bella che ebbi modo di conoscere personalmente e che oggi non posso che ammirare e rimpiangere. Era il 21 Dicembre del 1999 quando dopo molte notti passate fuori dal suo studio ad aspettare di essere ricevuti, con il mio compagno dolorante in macchina, finalmente alle 6 del mattino, il piccolo grande uomo dai capelli bianchi ci aprì e ci chiamò. Sacre parole, sacra terapia, sacri consigli che se avessimo seguito fino fin fondo, fino ad oggi, forse non saremmo a questo punto. E' una storia incredibile quella che ci ha legato al prof. Di Bella, importante e che per questo merita di essere ricordata in un articolo che vi invierò più avanti. Per il momento, con queste parole voglio ricordare Susanna, voglio dire grazie a Piero e voglio ringraziarvi, perchè stasera, nel buio della paura e della tristezza, avete portato una luce di coraggio nel mio cuore e avete riacceso la volontà di lottare. Questo sito da oggi è sul mio computer e non lo lascerò più. Sicuramente vi contatterò telefonicamente perchè voglio esservi di aiuto, qualunque cosa dovesse presto o tardi accadere...

Silvia e Alberto

20/07/2004
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=597
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.