Rassegna stampa

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Dall’ordinanza del Tribunale di Ancona un altro passo verso la diffusione del protocollo di cura creato dal fisiologo modenese. La magistratura dà ragione a una malato di Falconara: avrà gratis la MdB
Giudici impongono a Usl la terapia Di Bella

Di Bella: i giudici condannano l’Usl a somministrare gratis a un paziente non solo la somatostatina ma anche gli altri farmaci che compongono la multiterapia (Mdb) messa a punto dal fisiologo morto lo scorso anno. Dunque, non solo la sostanza che ha fatto parlare di sé durante la sperimentazione conclusa con verdetto negativo nel 1998, ma anche melatonina, sciroppo ai retinoidi e bromocriptina dovranno essere somministrati gratis a un malato di 65 anni di Falconara, assistito dall’avv. Andrea Molinelli. Di più: l’Asl dovrà fornire sempre gratis al malato tutto quello che è necessario al protocollo Di Bella, quindi anche la siringa temporizzata per l’infusione notturna della somatostatina. La decisione è stata adottata con ordinanza d’urgenza dal giudice Viscito della Sezione Lavoro del Tribunale di Ancona. Il paziente, che nel 1999 ha scoperto di essere affetto da un tumore al pancreas ha seguito le terapie tradizionali ma, precisa Molinelli, la situazione è andata ultimamente peggiorando con progressione della massa e un indebolimento evidentemente dovuto all’aggressione delle terapie citotossiche. A gennaio ha sospeso il trattamento e si è affidato alla terapia Di Bella, prescritta dal dottor Todisco. Si moltiplicano dunque i provvedimenti favorevoli ai pazienti in cura con la Mdb emessi da Tribunali civili e Tar e quelli contrari. Il contrasto è giustificato dalla diversa situazione dei pazienti, dalla possibilità di ottenere risultati con le terapie tradizionali e dall’approccio dei giudici che talvolta si affidano al risultato della sperimentazione. Ma a quanto pare quest’ultima non ha messo la parola fine alla questione, visto che una terapia dichiarata inefficace e tossica dal ministero viene prescritta dai medici, venduta dalle farmacie, e somministrata per ordine dei giudici. Sarà la consulenza tecnica, nel corso della causa, a stabilire se il giudice Viscito ha fatto bene o no. Intanto il paziente sta meglio: il cancro per il momento non cresce.

di Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 28/07/2004
 
   
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