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Cura Di Bella: via libera del Consiglio regionale

Via libera alla cura Di Bella nel Lazio. Il semaforo verde per la terapia contro i tumori, messa a punto dal novantenne medico modenese, è scattato ieri in Consiglio regionale con l'approvazione di una mozione presentata dalla maggioranza di centrodestra (e votata anche da due rappresentanti dell'opposizione: Biagio Minnucci, Ds, e Salvatore Bonadonna, Rc). Il documento «impegna la giunta a valutare, congiuntamente alle Asl, l'opportunità di erogare in regime di dispensa, la multiterapia Di Bella» e a «individuare tutte le iniziative che possono mettere a disposizione dei cittadini il suo impiego».Così, bocciata in Italia nel '98, dopo una sperimentazione di sette mesi in cinquanta ospedali, la cura si riaffaccia nel Lazio voluta dal presidente del governo regionale, Francesco Storace. Proprio dal "governatore", il 10 novembre scorso in Campidoglio, era arrivata l'assicurazione del «sostegno della Regione alla multiterapia» in un incontro con i malati di cancro, presente Luigi Di Bella.

La Repubblica 22/11/2001
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