Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Terapia Di Bella: via alla sperimentazione dal consiglio regionale

Semaforo verde alla terapia Di Bella per curare il tumore. La decisione è stata presa ieri in Consiglio regionale con l’approvazione di una mozione votata dai consiglieri del Polo e da Salvatore Bonadonna (Prc) e Biagio Minnucci (Ds). Francesco Storace, intervenendo durante il dibattito alla Pisana, ha annunciato: «Ho incontrato Girolamo Sirchia, ministro della Salute, che non è contrario all’ipotesi di una nuova sperimentazione sulla cura Di Bella se dovessero emergere fatti scientifici nuovi. Sulla sperimentazione del ’98 esistono notevoli dubbi relativi alle modalità con le quali è stata effettuata». Quando alcuni consiglieri dell’Ulivo hanno chiesto a Storace se avesse chiesto il parere della Commissione oncologica regionale, che già un anno aveva detto «no» a ipotesi di nuova sperimentazione, il Governatore ha replicato: «E che faccio, chiedo il parere sulla cura ai nemici di Di Bella?». Intanto il documento impegna la Giunta regionale «a valutare, con le Asl, l’opportunità di erogare la Multiterapia Di Bella (MDB) e di rinunciare a opporsi in giudizio alle sentenze che condannano le Asl che aiutano i malati oncologici attraverso l’erogazione della cura biologica». La Giunta regionale è invitata anche a «individuare tutte le iniziative che possono mettere a disposizione dei cittadini la terapia, compresa la sperimentazione, debitamente controllata». Secondo il presidente del gruppo regionale di Forza Italia, Alfredo Antoniozzi, «è un atto che ha ribadito, anche in questa sede, il diritto alla libertà di cura sancito dalla Costituzione». Analoga opinione da Luciano Ciocchetti (Ccd): «Troppe considerazioni inducono alla opportunità di riaprire le porte alla cura Di Bella».

Il Corriere della Sera 22/11/2001
http://www.corriere.it  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=63
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.