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Cura Di Bella, i medici bocciano il riesame annunciato da Storace

Roma, 5 mag. (Adnkronos/Mak) - No a un nuovo esame della terapia Di Bella. E' unanime il parere negativo degli Internisti ospedalieri all'annuncio del neoministro della Salute Francesco Storace che ha dichiarato di voler riprendere in esame la cura, sottoponendola a un gruppo di lavoro, con eventuale inserimento della somatostatina fra i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale. E' stato dimostrato - affermano, concordi, i camici bianchi riuniti nel capoluogo campano per il congresso della Federazione dirigenti internisti ospedalieri (Fadoi) - che la terapia Di Bella non funziona. Perché sottoporla di nuovo a un esame? Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un vantaggio per i malati. In questo modo si illudono i pazienti e si rischia di spender male soldi che sono già pochi. Per gli internisti, inoltre, la somatostatina è già disponibile nella terapia di alcuni tumori, come quelli neuroendocrini. E' sbagliato introdurla per curare in modo generalizzato tutti i tipi di cancro, come proponeva il professor Di Bella. Ribadiamo - afferma quindi Ido Iori, presidente della Fadoi - che siamo medici pubblici e come tali dobbiamo utilizzare i farmaci per indicazioni riconosciute, al dosaggio corretto e per i pazienti giusti. L'impiego generalizzato nei pazienti oncologici della somatostatina non corrisponde assolutamente a queste indicazioni. 'Contrario a riaccendere la speranza dei malati di cancro senza prove'' si dichiara anche il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici), Giuseppe Del Barone, che aggiunge: ''Non credo che scientificamente si possa concludere in favore dellefficacia della cura Di Bella''. Questa terapia - ricorda inoltre Del Barone allAdnkronos Salute - è stata sottoposta a uno studio scientifico. E occorrono prove per dimostrare che, eventualmente, questo studio sia stato condotto male. Dunque andiamoci piano: non bisogna scherzare con lumanità. Discorso diverso per un eventuale inserimento della somatostatina in fascia A: Alla fine saranno gli esperti dellAifa a esaminare il caso. Si domanda invece ''che senso possa avere una nuova valutazione sullefficacia della cura di Bella'' il professor Roberto Labianca, presidente dellAssociazione italiana di oncologia medica (Aiom), che sottolinea: ''Allo stato attuale non vediamo novità che possano giustificare listituzione di un nuovo gruppo di lavoro. I dati raccolti nel 1998 sono incontrovertibili: quel cocktail non funziona. Penso che dobbiamo riferirci alla sperimentazione condotta nel 98, spiega Labianca allAdnkronos Salute. Test ai quali gli oncologi medici avevano partecipato e che sono stati eseguiti su vari tipi di cancro, in modo estremamente serio, perché ci rendevamo perfettamente conto del grande peso sociale di quegli studi, per la speranza che molti pazienti e familiari vi riponevano. Mentre per Silvio Garattini, direttore scientifico dellIstituto Mario Negri di Milano, non ci sono ragioni per una nuova valutazione della terapia Di Bella, né tantomeno per linserimento della somatostatina fra i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale. Sul versante delle reazioni politiche Rosy Bindi, responsabile Salute e politiche sociali della Margherita, commenta che per il ministro della Salute è una pessima partenza e una scelta irresponsabile, come dimostrano le prime reazioni dei medici e dei ricercatori. Storace - afferma la Bindi, ministro della Sanità nel periodo in cui scoppiò il caso legato alla terapia anti-cancro del fisiologo modenese - accredita unidea distorta della libertà di scelta, che peraltro concede solo a chi gli fa comodo, e mette in discussione i principi di efficacia e appropriatezza delle cure che garantiscono lequità e la sostenibilità del sistema sanitario pubblico. Molti - aggiunge - si sono chiesti perché Storace sia stato nominato ministro della Salute. Finora cerano almeno due spiegazioni evidenti: continuare a favorire gli interessi della sanità privata, come aveva fatto con grande zelo nel Lazio, e commissariare le regioni del centrosinistra, come ha cominciato a fare con le ispezioni dei Nas. Da oggi sappiamo che cè un motivo in più: autorizzare il trattamento Di Bella a carico del Servizio sanitario nazionale.

Di Di (Adnkronos)

ADN KRONOS 05/05/2005
http://it.news.yahoo.com/050505/201/37osp.html  
   
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