Rassegna stampa

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Cura Di Bella, Storace non si ferma

IL ministro della Salute, Francesco Storace, ha annunciato la creazione di una commissione il cui compito sarà quello di verificare la possibilità di rimborsare i cittadini vittime di disservizi sanitari. È stato lo stesso Storace a parlarne durante la prima audizione in commissione Sanità del Senato. Il ministro pensa a rimborsi sulla falsariga di quelli già previsti, ad esempio, «per il ritardo dei treni». Una forma di «ristoro rispetto al disagio», ha aggiunto, sottolineando l'impegno che il suo ministero intende dare nella lotta alle liste di attesa. «È in questo settore che si vede di più l'impegno delle istituzioni», ha detto ai senatori. Secondo Storace, per raggiungere l'obiettivo dell'abbattimento delle liste di attesa, «serve individuare le responsabilità dirette e lavorare anche per la creazione di centri di prenotazione unica (Cup) regionali o anche transregionali, dove le condizioni territoriali permettono questo. Confermato anche il progetto di rivedere il sistema dei prezzi di fascia C. Intanto stasera Storace parteciperà alla puntata di «Porta a porta», in onda alle 23.20 su Raiuno, per parlare della cura Di Bella, dei metodi tradizionali e delle nuove terapie della lotta ai tumori. Insieme a lui ci saranno il deputato Ds e oncologo Giuseppe Petrella, specialisti in oncologia e persone che hanno sperimentato varie terapie. Ma un gruppo di parlamentari dell’Unione ha scritto una lettera al direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, e al presidente della Commissione di Vigilanza dell'emittente pubblica, Claudio Petruccioli per protestare. «È grave — hanno scritto — che il servizio pubblico si presti a propagandare la cosiddetta cura Di Bella, dopo che ormai da anni la comunità scientifica ha detto parole definitive al riguardo». Pronta la replica di Storace: «Credo di avere il dovere di non ignorare una domanda sociale».

Il Tempo 11/05/2005
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