Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >

I CAMICI BIANCHI CAMPANI RESTANO ANCORATI A POSIZIONI DI RIGORE SCIENTIFICO, CONFIDANDO NELLA SVOLTA DEI NUOVI FARMACI BIOLOGICI
Cura Di Bella, gli oncologi ancora scettici

Terapia di Bella e chemioterapia di nuovo a confronto dopo l’annuncio del ministro della Salute Francesco Storace che si è detto pronto a verificare l’attendibilità della sperimentazione clinica, condotta alla fine degli anni Novanta, che bocciò l’efficacia del cocktail anticancro proposto dal fisiologo modenese. Mentre Storace rilancia l’ipotesi di utilizzare la terapia Di Bella gli oncologi campani - pur con qualche apertura alle metodologie alternative di cura e timide riserve sulla reale efficacia delle armi tradizionali - restano ancorati su posizioni di rigore scientifico e confidano nella svolta rappresentata dai nuovi farmaci biologici. *** Il costo di un ciclo di chemioterapia tradizionale, invece, pur considerando i consistenti sconti concessi dalle case farmaceutiche alle strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale, oscilla da alcune centinaia di euro per i farmaci a base di taxani, considerati obsoleti, alle migliaia di euro per i preparati di ultima generazione a base di anticorpi monoclonali, farmaci biologici e antiangiogenetici. Farmaci che, tuttavia, garantiscono un’efficacia notevole in un’elevata percentuale di casi con una tossicità molto ridotta rispetto al passato ed effetti collaterali tollerabilissimi. La ricerca avanza e la strada è tracciata. Ne è convinto Giacomo Cartenì, primario di oncologia medica dell’azienda ospedaliera Cardarelli “Grosse novità saranno annunciate al congresso mondiale che inizia oggi negli Usa: è documentato l’aumento della sopravvivenza dei pazienti trattati con la chemioterapia adiuvante anche nelle forme iniziali di tumore e comunque sempre dopo un intervento chirurgico, almeno per il carcinoma del Polmone e della prostata”. Dello stesso parere Sabino De Placido, ordinario di Oncologia medica della Federico II: “Non è eticamente accettabile alimentare false speranze per metodologie di cura prive di scientificità. Di Bella ci ha insegnato che nella cura del cancro gli aspetti dell’umanizzazione delle cure e del rapporto con il paziente diventano fondamentali, probabilmente al punto di influenzare anche le percentuali di sopravvivenza. Ma è nostro dovere continuare a proporre cure che abbiamo reale responso clinico”. Ancora più netta la posizione di Giovanni De Matteis, primario di Oncologia medica all’Istituto Pascale: “Su 386 pazienti che accettarono, anni fa, di entrare nella sperimentazione della terapia a base di somatostatina sono state riscontrate solo 3 risposte parziali con un arresto della progressione della malattia e un rallentamento in altri due casi. Al confronto le terapie di cui oggi disponiamo danno ben altri riscontri”. Molto più aperta la posizione di Francesco Cremona, oncologo presso lo stesso istituto di ricerca partenopeo: “Negli Usa contro il cancro studiano e sperimentano tutto, anche la preghiera o il digiuno prolungato. Sono documentati casi di remissione e anche di guarigione. Se ciò accade, come pare, anche con la Terapia Di Bella non mi meraviglia. Il nostro punto di vista e la stessa ricerca guardano alla malattia tumorale da un solo punto di vista. Tutto quello che funziona, anche in un solo caso, merita di essere tenuto in considerazione. Una revisione critica dei dati della sperimentazione è secondo me legittima. Recettori per la somatostatina sono presenti in tutti i tumori. E singolarmente prese tutte le sostanze del cocktail proposto da Di Bella hanno un effetto ancticancro”. Ciò spiegherebbe le guarigioni documentate dai seguaci di Di Bella. Come il caso di un bambino affetto da neuroblastoma documentato da Bruno vespa a Porta a Porta: “Il neuroblastoma è un tumore particolare — spiega tuttavia Antonio Caponigro, oncologo partenopeo dell’organizzazione europea contro il cancro — che in alcuni rari casi, soprattutto dell’infanzia, possono andare incontro a remissione spontanea. I chemioterapici presenti a basse dosi nella Di Bella possono, inoltre, esplicare un effetto anticancro agendo su meccanismi molecolari diversi da quelli delle terapie tradizionali.”. -------------------------------------------------------------------------------- Terapie a confronto tra costi e benefici Di Bella Pro - Basso costo - Ben tollerata - Personalizzabile - Alimenta la speranza Contro - Scientificamente dubbia - Non rimborsata dal Ssn - Dosi incerte - Prescrivibile solo presso la rete dei medici dibelliani tradizionale Pro - Effetti documentati - Costi interamente rimborsati - Ricerche continue e approfondite - Tossicità sempre più ridotta Contro - Scarse guarigioni totali - Sopravvivenza aumentata di pochi mesi - Effetti collaterali ancora notevoli - Difficoltà ad ottenere cure omogenee sul territorio nazionale
Nota di Atsat: per una corretta informazione leggere i seguenti articoli:

di Massimo Botti

Il Denaro.it 13/05/2005
http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=202520  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=682
   
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