Rassegna stampa

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Oltre duemila ricerche riabilitano Luigi Di Bella

Se n’era andato il primo luglio di due anni fa, convinto di essere stato sconfitto, non dalla scienza ma dalla politica. Se n’era andato sicuro di aver messo a punto un metodo anticancro di grande valore, ma destinato ad essere battuto da interessi economici troppo più grandi di lui. Da cinque anni si era ritirato nella casa che aveva costruito a Modena utilizzando cazzuola e calcestruzzo e dove gratuitamente visitava i suoi pazienti, per seguirli passo passo, verificando l’andamento dei loro mali. In quel momento sembrava davvero che il Metodo Di bella non avrebbe avuto futuro. La sua terapia era stata sottoposta a sperimentazione dal Ministero della Sanità in maniera pretestuosa. Questo, almeno, pensava il fisiologo modenese. "Il mio non è un nuovo farmaco - sosteneva Di Bella - e nemmeno omeopatia. E’ un cocktail di farmaci già presenti sul Mercato e che sono già stati sperimentati. Cosa si deve ancora sperimentare?". Una vicenda straordinaria, quella di Luigi Di Bella. Bocciato dalla politica, promosso dai pazienti. In migliaia gli ammalati, per la prima volta nella storia, erano scesi in piazza a manifestare i progressi che l’MDB aveva compiuto su di loro. E in centinaia avevano aggiunto alla battaglia contro il male quella contro la legge, chiedendo aiuto ai Pretori anzicché ai medici per poter proseguire la terapia. Nonostante la condanna del British Medical Journal (una delle principali riviste scientifiche del mondo) secondo il quale l'"Italia ha bucato l’obietto della sperimentazione. Perché per i pazienti terminali l’obiettivo non è la regressione del male, ma la qualità della vita”, Di Bella se n’era andato senza essere riabilitato. Oggi tutto sembra diverso: duemila studi sembrano confermare la validità dell’MDB, 1500 ricorsi sono stati accolti. Il 60% degli italiani ritiene che sia giusto che lo Stato si faccia carico della terapia di Bella e non delle medicine complementari [vedi grafici qui sopra pubblicati, cliccare sull'immagine per ingrandire]. Oltre 50mila persone continuano ogni giorno a cliccare sul sito ufficiale www.metododibella.org. Non si parla più di sperimentazione ma di verifica delle cartelle cliniche con il neoministro della Sanità Storace, alla luce delle statistiche ancora inedite che riportiamo nello schema qui accanto.

Anna Leogrande

il Clandestino 16/06/2005
 
   
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