Rassegna stampa

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Quanti illustri smemorati sulla multiterapia Di Bella

In questi giorni sulla stampa si parla con grande enfasi di efficaci e innovative terapie nelle leucemie e tumori con insperate possibilità di migliorarne la prognosi. Un noto ematologo su un quotidiano ha dato l’annuncio di questa rivoluzionaria scoperta: l’acido retinoico. Sicuramente per una svista, un attimo di distrazione, è sfuggito a tanti luminari che l’acido retinoico, insieme ad altri retinoidi, costituisce da oltre venti anni un elemento fondamentale di quel “metodo Di Bella”, che hanno pubblicamente deriso. È sfuggito che l’acido retinoico fa parte integrante del “metodo Di Bella” e, come tale, è riportato nei protocolli della sperimentazione; che nella pubblicazione del professor Luigi Di Bella e collaboratori “Cancro: siamo sulla strada giusta?” - edita dalla Travel Factory, via dei Maroniti 37, Roma, nel 1997 - è ampiamente trattato il metodo, l’impiego dell’acido retinoico con esperienza ventennale. È anche sfuggito che nel secondo numero della rivista scientifica della Siste sono riportati decine di casi di tumori, ampiamente documentati, che hanno avuto risposte positive e spesso risolutive fino alla guarigione con il “metodo Di Bella”, in cui non solo è citato l’acido retinoico, ma è riportata una ricetta del professor Luigi Di Bella comprendente l’acido retinoico e datata 1987. Si comunica pertanto di aver dato mandato all’avvocato Enrico Aimi di diffidare chiunque tenti di appropriarsi della priorità d’impiego dell’acido retinoico e di tutti i componenti del “medoto Di Bella” nella terapia dei tumori e delle leucemie. Riteniamo utile ricordare a tanti illustri smemorati che le prime pubblicazioni sui retinoidi del professor Luigi Di Bella risalgono agli anni Quaranta.

Giuseppe Di Bella

Il Tempo 30/06/2000
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