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Il ministro Veronesi ha riabilitato Di Bella
Veronesi riabilita Di Bella

La giornata di sabato e domenica scorse sono state, per i mass media, un autentico "trionfo" di acido retinoico e retinoidi, oltre che di vitamina A, B, C e antiossidanti. Dopo decenni di quasi inconcludente corsa verso la chemioterapia, la trovata dell'oncologia nazionale facente capo all'attuale ministro e oncologo Veronesi, Ŕ che il tumore si deve curare con le stesse sostanze sperimentate dallo stesso ministero della sanitÓ, in occasione dell'inutile test sulla cura Di Bella. Sulla somministrazione di quelle sostanze (retinoidi scaduti) Ŕ tuttora aperta un'inchiesta, stranamente sottratta al procuratore Guariniello e affidata a un altro magistrato, che aveva giÓ archiviato una precedente analoga inchiesta sulla Mdb. Il futuro ci rivelerÓ l'epilogo di questa commedia. Quanto al presente, non rimane che constatare che, gira che ti rigira, alla fine i grandi progressi della medicina convenzionale nella lotta al tumore sono: i retinoidi, le vitamine antiossidanti, l'acido retinoico, la somatostatina, la melatonina, e il "prezzemolo" tamoxifene. La novitÓ pi¨ importante Ŕ che il tumore non sarÓ vinto tra dieci anni (come ci avevano abituati a sentire ogni anno di questi tempi) ma, - parole di Veronesi - tra... venti. Quanto al tamoxifene, qualcuno dovrebbe avvertire gli oncologi che lo stanno sbandierando in queste ore, che esso Ŕ stato inserito nel Report dei farmaci cancerogeni dalle autoritÓ Usa, come Ŕ stato denunciato nelle ultime settimane da molte riviste specialistiche internazionali sulle quali Ŕ caduta la pi¨ bieca censura: le pazienti sono davvero avvertite dei rischi che corrono assumendo un farmaco che in queste ore si sta proponendo di prescrivere anche alle donne sane come chemio prevenzione?

Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 09/11/2000
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