Rassegna stampa

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Cento sentenze dei tribunali regionali gli danno ragione. E 50 parlamentari...
Aria di rivincita per Di Bella

Dopo la bocciatura della sperimentazione clinica sulla sua terapia anticancro, sembrava dimenticato da tutti. Invece Luigi Di Bella continua ad avere i suoi fedeli. E i suoi successi. Nell'ultimo anno, anche se passate sotto silenzio, sono almeno cento le sentenze che, nei tribunali di tutte le regioni, hanno condannato le Asl e il ministero della Sanitā all'erogazione gratuita della cura a base di somatostatina Secondo quanto scrive Vincenzo Brancatisano nel libro Sentenze di vita (appena pubblicato da Travel Factory, 336 pagine, 30.000 lire), l'ultima sentenza č stata pronunciata un mese fa proprio a Milano, la cittā il cui tribunale per un lungo periodo era stato molto severo con i pazienti che chiedevano la terapia dibelliana, Molte sentenze trattano esplicitamente dei risultati negativi della sperimentazione scientifica, affermando che il valore dei test ministeriali č relativo, se il malato trae comunque un beneficio.Intanto, mentre il professore modenese, a 88 anni suonati, continua a visitare i pazienti, il figlio Giuseppe insiste nelle critiche ai metodi usati nella sperimentazione della cura da parte del ministero della Sanitā e sostiene che nella National Library of Medicine americana, la maggiore banca dati medico-scientifica mondiale, "sono ormai 8.091 le pubblicazioni che attestano l'efficacia antitumorale dei principi terapeutici individuali da Di Bella.Ma il professore coi capelli bianchi continua a essere un caso controverso: se la Regione Puglia ha stabilito che le aziende sanitarie possano erogare gratuitamente la cura, in Emilia Romagna la giunta fa opposizione alle sentenze che condannano le Asl alla somministrazione dei farmaci. Intanto cinquanta parlamentari del Polo, in un'interrogazione al ministro Umberto Veronesi, hanno chiesto che la sperimentazione venga rifatta.

Panorama 04/01/2001
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